L’abito di flamenca: storia, tipi e quando si indossa

Fotografía de flamenco moda, 5 mujeres posando con Trajes de Flamenca o Trajes de feria

È probabilmente il capo spagnolo più riconoscibile del mondo. Pois, volant, vita segnata e un volume che occupa l’intera strada. L’abito di flamenca non è nato per il palcoscenico: è nato per lavorare.

Vediamo cos’è esattamente, da dove viene, che tipi esistono, come si completa e quando si indossa davvero.

Che cos’è l’abito di flamenca (o abito di gitana?)

L’abito di flamenca è il vestito femminile che si indossa nelle fiere e nei pellegrinaggi del sud della Spagna. Aderente fino ai fianchi, con la gonna che si apre in volant e, molto spesso, a pois.

E qui la prima precisazione, perché genera dubbi: in Andalusia molti lo chiamano “traje de gitana” (abito di gitana), ed è il nome tradizionale. “Traje de flamenca” è la denominazione che si è imposta col tempo, soprattutto fuori dalla Spagna. Entrambe sono corrette e indicano lo stesso capo; cambia solo l’usanza di ogni luogo e di ogni generazione.

Ciò che non conviene confondere è l’abito da fiera con il costume di ballo. Si somigliano, ma non sono la stessa cosa, e alla fine dell’articolo capirai perché.

L’origine: dalla veste da lavoro all’abito da fiera

Ecco la cosa bella di questo capo: nessuno l’ha disegnato per farlo sfilare. Viene dagli abiti da lavoro.

Nelle fiere del bestiame dell’Ottocento, le donne che accompagnavano i mercanti indossavano semplici vesti di percalle con volant, comode ed economiche, per camminare tra animali e polvere. Quelle umili vesti iniziarono a farsi notare per la loro grazia e, poco a poco, salirono di categoria: tessuti migliori, più volant, più ornamenti.

Quello che era un abito da lavoro finì per essere l’abito ufficiale della festa. Quel salto si consolidò nel corso del Novecento, fino a diventare l’unico costume regionale spagnolo che segue una moda, con collezioni e tendenze ogni stagione.

Tipi di abito di flamenca

Non esiste un abito di flamenca, ne esistono molti. Questi sono i tagli che si vedono più spesso:

Canastero. Il più gitano e il più riconoscibile: molto aderente fino alle ginocchia e con uno o due grandi volant che si aprono all’improvviso. Modella la figura e obbliga a camminare con una certa aria, il che fa parte del suo fascino.

A volant. Il classico della feria: diversi volant scalati dai fianchi, con molto volume. Più volant, più movimento e più peso.

Taglio a sirena. Aderente fin molto in basso, con il volume concentrato alla fine. Elegante e affusolato.

E poi ci sono le varianti di manica, scollo e gonna che cambiano ogni stagione. Perché, insistiamo, l’abito di flamenca ha una moda propria: quello che si porta un anno non è quello di cinque anni prima.

Gli accessori: peineta, fiore e scialle

L’abito è solo la metà. L’altra metà sono gli accessori, ed è lì che si vede chi ne sa:

  • Il fiore, sistemato nei capelli, grande o discreto, da un lato.
  • La peineta flamenca, che dà altezza allo chignon.
  • Il mantoncillo, incrociato sulle spalle e annodato sul petto.
  • Gli zarcillos, quegli orecchini grandi che si muovono camminando.
  • Il mantón de Manila ricamato, per le notti fresche e per le immagini più signorili.

La regola è la stessa di tutto il flamenco: l’equilibrio prima della quantità. Un abito ben portato con due accessori giusti vince sempre su uno sovraccarico.

Quando si indossa davvero (e come andare a una feria senza)

Siamo chiari. L’abito di flamenca si indossa alla Feria de Abril, nelle fiere dei paesi e nei pellegrinaggi come quello del Rocío. È lì che ha senso e dove si vede a migliaia.

E una risposta onesta a un dubbio molto comune: non serve un abito di flamenca per andare a una feria. Tantissima gente ci va senza, e non succede niente. Funzionano altrettanto bene una gonna a volant, un vestito semplice con un fiore nei capelli o un mantoncillo su qualcosa di neutro. Ciò che non si usa è travestirsi: meglio andare comodi e con un accenno che forzare un abito noleggiato che non ti sta.

E in un tablao, cosa si indossa? Anche qui una precisazione: la bailaora non balla con l’abito da fiera. Sul palco si usa il costume di ballo —gonne ampie, bata de cola—, pensato per muoversi, e il pubblico viene come vuole, senza codice di abbigliamento. Come succede con la peineta o il cappello cordovano, ogni cosa ha il suo momento.

Detto questo, l’immagine dell’abito di flamenca è inseparabile dall’immagine del flamenco nel mondo, e vederla nel suo ambiente non ha prezzo. Se vuoi vivere l’arte che sta dietro a tutto questo, vieni al nostro tablao flamenco a Madrid e sentila a un paio di metri.

Spettacoli di flamenco

Dal 31 agosto al 6 settembre

La forza del lignaggio flamenco al Tablao 1911: Karime Amaya!

Karime — la precisione costante del compás e l’eleganza della danza flamenca.

Ulteriori informazioni
Programación Artística Semanal 31 Agosto - 6 Septiembre Tablao Flamenco 1911
Dal 31 agosto al 6 settembre

Programmazione settimanale del Flamenco a Madrid

Questa settimana, il nostro ensemble flamenco si rinnova per offrirvi un’esperienza ricca di sfumature e di talento.

Ulteriori informazioni
Dal 31 agosto al 6 settembre

La principessa di Cadice, Claudia Cruz

Claudia Cruz: l’eleganza gaditana fatta flamenco

Ulteriori informazioni
Juan Amaya el Pelón en las Tablas de Tablao Flamenco 1911
Dal 31 agosto al 2 settembre

Juan Amaya “El Pelón”

Vieni e goditi Juan Amaya "El Pelón", puro talento sul palco.

Ulteriori informazioni
Dal 3 al 6 settembre

È tornato ‘El Choro’ Molina!

Vieni a divertirti con Antonio Molina "El Choro"!

Ulteriori informazioni
Questo sito web utilizza cookie
Questo sito web utilizza cookie per migliorare l’esperienza dell’utente. Utilizzando il nostro sito, accetti tutti i cookie in conformità con la nostra politica sui cookie.
Accetta tutto
Modifica preferenze