Questa settimana, al Tablao Flamenco 1911, accogliamo uno dei più grandi chitarristi: David Cerreduela.
Quando David appoggia le dita sulle corde, il flamenco si alza e ascolta. La sua chitarra non impone, dialoga. Non grida, sussurra segreti al cantaor. È un tocco che avvolge, che comprende i silenzi e sa esattamente quando colpire l’anima.
Figlio del grande “Nani”, ha la saggezza nel sangue e l’innovazione nella mente.
Non perdertelo. Prenota la tua serata e vivi David Cerreduela dal vivo.
Questa settimana ci accompagna il genio del cajón flamenco: Lucky Losada.
Averlo al cajón è una garanzia — per chi canta, per chi balla e per chi ascolta. Non accompagna soltanto, sostiene. È l’architetto del ritmo, colui che pone le fondamenta perché tutti possano volare.
Proviene da una famiglia di geni, e questo non si impara: lo si respira fin da piccoli. Guardarlo è una lezione di flamenco dalla testa ai piedi.
Torna il Maestro. Antonio Canales al Tablao 1911.
Ci sono nomi che sono, da soli, storia vivente del flamenco. Antonio Canales è uno di questi. E dal 5 al 7 dicembre, il duende del maestro torna nel luogo dove il tempo si ferma: il Tablao Flamenco 1911, il più antico del mondo.
Chi lo ha visto su un tablao sa che non è solo danza. È forza, eleganza e il peso di una vita dedicata all’arte flamenca. Canales non ha bisogno di presentazioni: ha ballato con i più grandi, da Paco de Lucía a Camarón, diventando un gigante riconosciuto con il Premio Nazionale della Danza.
Ma i premi non spiegano ciò che si prova ad averlo a pochi metri. Vederlo dal vivo è sentire ogni battito dei piedi risuonare nel petto e ogni gesto raccontare una storia. Una di quelle esperienze che rimangono impresse nella memoria.
Tre serate uniche, con due spettacoli ciascuna (21:00 e 22:30), per vivere la magia da vicino.
I posti per un evento così sono naturalmente limitati. Non perdere il tuo.
Prenota il tuo posto nella storia del flamenco.
Anche se è nata a Madrid, il suo compás batte con il ritmo di Utrera e Lebrija. Ha il flamenco nel sangue, un’eredità che è diventata danza quando, a soli tre anni, rispondeva già alla chitarra del nonno nel salotto di casa. Il suo cammino è stato un turbine di precocità e passione: a cinque anni calcava il palcoscenico con una farruca, e poco dopo il suo talento superava i confini grazie al fenomeno virale di Las Turroneras.
Oggi, a diciotto anni, il suo baile è stato sostenuto da una figura come El Farru, e si esibisce regolarmente nei tablaos più prestigiosi di Madrid e Siviglia, mentre continua a formarsi presso la Fundación Cristina Heeren e la scuola Amor de Dios.
Questa non è la storia di una promessa, ma la realtà di un’artista dal presente travolgente. Un’occasione unica per sentire il flamenco nella sua forma più pura: con la forza della tradizione e l’energia travolgente della giovinezza. Ti aspettiamo.
María Moreno arriva al Tablao Flamenco 1911, e questo è un grande evento. Perché quando l’arte nasce dalla culla, si sente.
Non è solo tecnica, è sangue. È la forza grezza di Cadice racchiusa in un’eleganza che disarma. Ogni gesto racconta una storia e ogni colpo di tacco è uno strappo che ti arriva diretto, senza filtri. Un pellizco che non chiede permesso e ti si pianta nell’anima.
Se cerchi flamenco vero, di quello che ti fa venire i brividi e ti lascia senza parole, devi viverlo. E avere un’artista così a due passi, nella brutalità ravvicinata del nostro tablao… è un lusso. Qui non ci sono distanze. Senti la sua energia, il suo respiro, il legno che vibra sotto i suoi piedi. Un’esperienza irripetibile.
Assicurati il tuo posto, volano via!
Molte persone vengono al tablao e restano colpite dalla potenza del zapateado o dall’espressivo lamento del cantaor. Ed è giusto così. Ma questa settimana ti invitiamo a prestare attenzione all’uomo che rende tutto ciò possibile – l’architetto che costruisce la struttura affinché gli altri possano brillare: il chitarrista Ricardo Vázquez.
Ricardo è uno di quei chitarristi rari. La sua maestria non sta nel virtuosismo fine a sé stesso, ma nella profonda conoscenza del canto e della danza. La sua chitarra non urla; parla, sussurra, sostiene. Sa esattamente quale falseta serve a un cantaor per riprendere fiato, quale rasgueo il corpo del bailaor richiede e, soprattutto, domina il silenzio – quel momento che cambia tutto.
Averlo nel cuadro è garanzia di flamencura e solidità. Il suo tocco è puro, con un groove che entra nel corpo e un compás che fa da ancora per tutti gli artisti sul palco. Vederlo suonare da vicino al Tablao 1911 è una lezione magistrale di flamenco autentico, lento e appassionato. Se vuoi capire il motore che muove il duende, non puoi perdertelo.
Prenota ora e senti la magia della chitarra flamenca al Tablao Flamenco 1911
Venerdì 10 luglio 2026, il Tablao Flamenco 1911, l’antico Villa Rosa, ospiterà una delle prove selettive del 65° Festival Internacional del Cante de las Minas, il concorso di flamenco più prestigioso al mondo.
Questa prova di qualificazione riunirà artisti di alto livello che gareggeranno nelle categorie di cante, chitarra e danza flamenca, con la speranza di raggiungere le semifinali che si terranno a La Unión (Murcia). Il sorteggio e le prove del suono inizieranno alle 10:00, per dare il via all’evento alle 12:00.
Partecipanti confermati
Chitarra:
Jesús Carbonell “Logroño”
Ballo:
Lisiane Sfair Denardi “Madrid”
Nicolás Jurado Ibáñez “Málaga”
Cante:
María del Carmen González Vento “Cartaya” (Huelva)
Rafael Plantón Heredia “Córdoba”
Juan Miguel Barquero Hidalgo “Quintana de la Serena” (Badajoz)
Una giuria di primo livello
- Eduardo Guerrero: Bailaor e coreografo di Cadice, vincitore del premio ‘Desplante’ nel 2013.
- Juan Pinilla: Cantaor di flamenco e ricercatore, una delle novità della giuria.
- José Manuel Gamboa: Produttore, chitarrista e riconosciuto scrittore e storico del flamenco.
- Kyoko Shikaze: Giornalista e divulgatrice del flamenco in Giappone.
- Juan Parrilla: Prestigioso compositore, flautista e creatore musicale.
- Paco Paredes: Flamencologo e studioso del cante jondo.
Il successo dell’edizione precedente
L’anno scorso, la scelta del nostro tablao come sede di questo prestigioso evento non è passata inosservata. I media più importanti del settore culturale e del flamenco hanno dato risalto all’appuntamento:
- Telemadrid: segnala l’appuntamento come uno dei piani flamenchi imperdibili del fine settimana nella capitale. [Vedi la notizia]
- Revista La Flamenca: titola con chiarezza: “Il tablao madrileno 1911, sede delle prove selettive del Festival de las Minas”. [Leggi l’articolo]
- Time Out Madrid: inserisce l’evento nella sua agenda, sottolineando l’occasione di scoprire gli artisti che gareggeranno in uno dei festival più importanti di Spagna. [Consulta la guida]
- DeFlamenco.com: evidenzia l’importanza di Madrid come palcoscenico di una nuova fase selettiva del festival nel nostro tablao. [Leggi di più]
- Sito ufficiale del Festival: il festival stesso annuncia l’appuntamento, definendo il nostro spazio “Il Tempio del Flamenco a Madrid”. [Vedi il comunicato ufficiale]

⏰ Biglietti — Posti limitati
Prenota il tuo posto:
📱 650 635 125 (WhatsApp)
☎️ 91 491 50 56
✉️ reservas@tablaoflamenco1911.com
Un’occasione unica per vivere il flamenco nella sua forma più pura e scoprire le future figure del panorama nazionale e internazionale.
Con una precisione che sfida l’umano, José Escarpín detiene il record Guinness per il maggior numero di colpi di tacco al minuto.
Questa settimana, il suo talento conquista il palcoscenico più storico del flamenco: Tablao Flamenco 1911.
Escarpín è forza, velocità e compás. Un bailaor che trasforma ogni zapateado in spettacolo e ogni gesto in applauso.
Acclamato a livello internazionale, arriva a Madrid con una serie di spettacoli dove la virtuosità tecnica incontra la passione più pura.
Non è solo flamenco. È storia viva che danza su legno centenario.
Non perdertelo. Prenota il tuo posto.
Laura Fúnez porta sul palco del Tablao 1911 il suo stile personale, dove la Escuela Bolera incontra il flamenco contemporaneo.
Tecnica, presenza e tanto arte in ogni passo.
Paula Moreno arriva questa settimana sul palco del Tablao 1911.
Da San Fernando, patria di grandi nomi del flamenco, questa bailaora si distingue per la sua presenza scenica potente e l’eleganza naturale. Si è formata con maestri come Pastora Galván, Farruquito e Fuensanta La Moneta, ottenendo riconoscimenti in importanti concorsi di flamenco a livello nazionale.
Con una solida carriera — dalle peñas di Cadice al Festival di Jerez — Paula unisce tecnica, passione ed espressività ineguagliabili.
Un’anima flamenca autentica che va vista dal vivo. Non mancare!