Bulería

 

  • Cos’è?

È uno dei palos (stili) flamenco più celebri e festosi, originario molto probabilmente di Jerez de la Frontera (Cadice). Sebbene appartenga ritmicamente alla famiglia del compás in 12 tempi, come la Soleá o le Alegrías, le Bulerías lo rivoluzionano con la loro velocità, flessibilità ritmica e un’aria inconfondibile piena di grazia, malizia e giusta tensione. Il loro compás, pur basandosi sul ciclo di 12 tempi, gioca costantemente con accenti, sincope e controtempi, creando una sensazione travolgente. È il ritmo per eccellenza della juerga flamenca.

  • Perché si usa?

Il flamenco abbraccia un ampio spettro emotivo. Le Bulerías sono il mezzo perfetto per esprimere o sentire la celebrazione pura: rappresentano la massima espressione della festa, della gioia travolgente e della condivisione. Promuovono un elemento ludico costante di gioco e interazione tra canto, chitarra e danza. La loro velocità e complessità ritmica permettono agli artisti di dimostrare la loro virtuosità e padronanza del compás. Sono ideali per liberare la spontaneità del momento e connettersi con il presente. Spesso sono usate come momento culminante, il “fin de fiesta”, dove gli artisti mostrano il proprio talento sia individualmente che collettivamente, generando un’esplosione di energia.

  • Tematica

A differenza della narrazione più lirica di altri palos, i testi delle Bulerías sono solitamente brevi, diretti, arguti e incisivi — spesso composti da 3 o 4 versi. La tematica ruota attorno alla vita quotidiana: aneddoti, amori, delusioni, spesso con umorismo, lavoro o famiglia. Sono frequenti testi ironici, con doppi sensi e spirito. Contengono piccole “pillole” di filosofia popolare, riflessioni rapide sulla vita, il tempo o il destino. Talvolta fanno riferimento a Jerez, ai suoi quartieri, alla sua gente o ai suoi vini. Accompagnati spesso da ritornelli orecchiabili (juguetillos), i testi puntano su un impatto immediato e su una connessione rapida, più che su una narrazione complessa.

  • Abbigliamento

Non esiste un abbigliamento esclusivo per le Bulerías diverso dal costume flamenco tradizionale. Tuttavia, il movimento e l’atteggiamento che lo accompagnano sono molto distintivi, mirano alla libertà nei movimenti per eseguire passi rapidi e spontanei. Il zapateado è vibrante, ricco di ritmo e controtempi. Tutto il corpo partecipa con espressività, pose decise (desplantes) e finali energici. Si cerca una grazia sfrontata, un’aria giocosa, talvolta provocatoria o sfacciata, nei gesti e nello sguardo.

  • Come si interpreta?

La Bulería è, per natura, flessibile e imprevedibile. Alcuni elementi chiave compaiono spesso, ma il loro ordine e la loro durata possono variare molto. L’artista segnala la propria intenzione di intervenire con un ingresso o un richiamo. Il cantaor interpreta testi brevi e diretti. La chitarra alterna falsetas, frasi melodiche spesso virtuose e ritmicamente complesse. Il bailaor alterna marcature del compás con esplosioni di zapateado, giri, torsioni e chiusure decise chiamate “pataíta”. Il jaleo costante — palmas precise e incitamenti degli altri artisti (“¡Olé!”, “¡Así se hace!”) — è fondamentale e fa parte del suono e dell’energia delle Bulerías. L’improvvisazione e la comunicazione istantanea tra interpreti sono essenziali.

  • Un po’ di storia

Si ritiene che le Bulerías siano nate alla fine del XIX o all’inizio del XX secolo a Jerez de la Frontera. Le loro origini precise sono dibattute: alcuni esperti pensano che derivino da una versione più rapida e leggera della Soleá, altri le ricollegano alle Cantiñas. Il loro sviluppo fu strettamente legato all’ambiente dei Cafés Cantantes. Anche se inizialmente centrate sul canto e sulla chitarra, la danza delle Bulerías ha conosciuto una grande crescita durante il XX secolo. Jerez ha dato i natali a figure leggendarie che sono punti di riferimento indiscussi delle Bulerías: nel canto, La Paquera, Terremoto de Jerez padre e figlio, Fernando de la Morena e El Torta; nella chitarra, Moraíto Chico e Manuel Morao; nella danza. Paco de Lucía fu determinante, rivoluzionò il modo di suonare la Bulería con la chitarra e la portò alla ribalta internazionale.

Goditelo!

 

Spettacoli di flamenco

Polito baila en Tablao Flamenco 1911
Dal 30 marzo al 2 aprile

Polito arriva al Tablao Flamenco 1911

Polito, il ballerino della stirpe Farruco che ha insegnato a ballare a Rosalía.

Ulteriori informazioni
Programacion Artística Tablao Flamenco 1911 30 Marzo 5 Abril
Dal 30 marzo al 5 aprile

Programmazione settimanale del Flamenco a Madrid

Questa settimana, il nostro ensemble flamenco si rinnova per offrirvi un’esperienza ricca di sfumature e di talento.

Ulteriori informazioni
Dal 30 marzo al 5 aprile

La principessa di Cadice, Claudia Cruz

Claudia Cruz: l’eleganza gaditana fatta flamenco

Ulteriori informazioni
Lisi Sfair bailando en el escenario de Tablao Flamenco 1911
Dal 30 marzo al 5 aprile

Lisi Sfair, artista internazionale, arriva sul nostro palco.

Questa settimana, il Tablao Flamenco 1911 accoglie un’artista che non solo balla, ma conquista.

Ulteriori informazioni
Semana Santa flamenca en Tablao Flamenco 1911
Dal 29 marzo al 5 aprile

Settimana Santa a Madrid: Tablao Flamenco 1911 in Plaza Santa Ana

Madrid cambia completamente durante la Settimana Santa. Il profumo dell’incenso e il rullo dei tamburi invadono le strade, ma quando...

Ulteriori informazioni
Dal 3 al 5 aprile

José Escarpín e il suo record Guinness al Tablao Flamenco 1911

Il record Guinness del flamenco arriva nel tablao flamenco più antico del mondo: Tablao Flamenco 1911.

Ulteriori informazioni
Questo sito web utilizza cookie
Questo sito web utilizza cookie per migliorare l’esperienza dell’utente. Utilizzando il nostro sito, accetti tutti i cookie in conformità con la nostra politica sui cookie.
Accetta tutto
Modifica preferenze